Il mistero della casa del tempo: una Cate Blanchett da favola racconta un film per famiglie inno all’eccentricità

- Google+
30
Il mistero della casa del tempo: una Cate Blanchett da favola racconta un film per famiglie inno all’eccentricità

Dopo aver interpretato la matrigna di Cenerentola, Cate Blanchett sembra averci preso gusto con le favole, tornando come strega, buona, ne Il mistero della casa del tempo, un family movie divertente e non banale in arrivo nelle sale il 31 ottobre, presentato oggi alla Festa di Roma. Una vera serata dedicata alla Blanchett, che incontrerà anche il pubblico, come vi raccontiamo a parte. Si tratta dell’adattamento del romanzo del 1973 La pendola magica, scritto da John Bellairs e illustrato da Edward Gorey, che racconta di un ragazzino di dieci anni, Lewis (Owen Vaccaro), che si trasferisce a vivere nella vecchia casa scricchiolante dell’eccentrico zio Jonathan (un Jack Black in versione mago buono ma fuori di testa), dove trova anche la migliore amica dello zio, Mrs Zimmerman (Cate Blanchett).

“Sono ossessionato dagli horror fin da ragazzina, quando ne vedevo anche quattro o cinque ogni fine settimana”, ha dichiarato alla stampa l’attrice australiana. “Per cui ero molto eccitata per la scelta di un regista della paura come Eli Roth in un film per famiglie come questo. Sarà questa paura che mi ha spinto poi, come attrice, a scegliere spesso ruoli che non pensavo di saper fare. Crescendo sono stata formata dai gialli per ragazzi con Nancy Drew e da Sherlock Holmes. Non leggo romanzi o vado a una mostra con l'idea di trarne ispirazione per il mio lavoro, ci vado per interesse e amore. Penso che tutto quello che vivi, come la politica o la società intorno a te ti rimanga dentro, dormiente. Per questo personaggio ho visto delle vecchie fotografie, considerato che si suggerisce con molta sensibilità che Mrs Zimmerman è sopravvissuta ai campi di concentramento, dove sono morti marito e figlio. Poi mi sono riletto il libro che avevo amato da bambina e tornare a quelle emozioni è stato fantastico, poi ho ricordato le mie reazioni a dieci anni, l’età del piccolo protagonista, per capire il pubblico di riferimento di bambini.”

Una storia che presenta dei bambini che cambiano e non rimangono etichettati a scuola o nella loro vita sociale. “Un messaggio importante per i bambini, la magia trasforma le cose, come l’alchimia. Ho quattro figli, una bella responsabilità in sé, e non mi rivolgo mai a loro in maniera paternalistica, ma come esseri umani. Il mistero della casa del tempo celebra la stranezza, l’eccentricità di ogni personaggio. In fondo il concetto di bambino è una costruzione ottocentesca, sono molto più resilienti e capaci di comprendere le cose di quanto pensiamo. È molto più stimolante rivolgersi a loro senza fargli dei paternali o delle lezioni, anche perché i miei figli sentono odore di lezioncina da centro chilometri di distanza e reagiscono all’opposto”.

Il piccolo Lewis viene identificato più volte come indomito, così come, a giudicare dalla filmografia e dalle sue scelte, sembra decisamente essere anche Cate Blanchett. “Alla mia età sono fortunata per avere vinto qualche premio, non necessariamente meritato, ma indomito lo sei quando impari dai tuoi fallimenti, non certo dai successi, e state certi che i miei sono stati tanti, personali e professionali. Il tentativo è di non ripetere gli stessi errori, ma impari molto poco dai tuoi successi, come attore devi avere una scorza dura, ma senza perdere la sensibilità. I critici possono essere molto brutali. Come attrice, al contrario di quanto si possa pensare, non penso a me e alla mia esperienza quando preparo i miei personaggi. La mia vita è così noiosa, non potrebbe interessarmi di meno, un’attrice deve invece cercare di capire la realtà di qualcun altro, in questo caso di tre persone sole, orfani, che si trovano a diventare una famiglia. Si sa che ci sono mille modi per costruire una famiglia, anche se non sono sempre stati riconosciuti in passato”.

Parlando di prossimi progetti, la Blanchett conferma la sua ossessione per un personaggio cruciale per la storia di Hollywood come Lucille Ball, attrice, comica, cantante, modella, nota in Italia soprattutto per la sitcom anni ’50 Lucy ed io. “Una forza della natura, come artista, ma anche come genitore. Aaron Sorkin sta lavorando alla sceneggiatura e ancora deve essere individuato un regista, quindi lo farò, ma non sono ancora entrata nella fase di preparazione, ma il progetto mi eccita molto”.

Infine, parlando di potere magico da utilizzare, fa un appello in vista delle imminenti elezioni di midterm americane, “che sono cruciali per il mondo intero, non solo per gli americani. Se fossi una maga aiuterei le persone a registrarsi per il voto, le elezioni sono l’espressione di una libertà che è sempre più una responsabilità. Vengo da un paese in cui il voto è obbligatorio.”

Il mistero della casa del tempo uscirà nelle sale il prossimo 31 ottobre distribuito da 01.



Mauro Donzelli
  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
Lascia un Commento
Schede di riferimento
Lascia un Commento